Il Calandrino, il bistrot degli Alajmo

Ristoranti a Padova
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Il Calandrino è il bistrot della famiglia Alajmo; dedicato a una clientela giovane e informale, propone una cucina gourmet a prezzi accessibili.

 

Vuoi avvicinarti alla cucina di un mito della ristorazione italiana come Massimiliano Alajmo senza dover aprire un mutuo per il conto? Il Calandrino è la soluzione perfetta.

Il bistrot si trova a Sarmeola di Rubano, a pochi chilometri dal centro di Padova ed è adiacente alle Calandre, ristorante premiato con 3 stelle Michelin, che ha portato Massimiliano nell'Olimpo della ristorazione mondiale.

Un po' di storia: la famiglia Alajmo è impegnata nella ristorazione a Padova da ben tre generazioni: tutto parte con nonno Vittorio, titolare di un negozio di alimentari sotto il Salone, il piano terra del Palazzo della Ragione, e prosegue con Erminio Alajmo e la moglie Rita Chimetto, che nel 1981 aprono il Ristorante Le Calandre a Sarmeola di Rubano, riscuotendo un ottimo successo e ricevendo la prima stella Michelin nel 1992, ma sopratutto riuscendo a trasmettere l'amore per la cucina e la ristorazione ai figli Raffaele e Massimiliano.

In particolare Massimiliano, dopo aver preso il diploma all'istituto alberghiero di Abano, investe qualche anno a fare la gavetta in importanti ristoranti italiani e francesi, per poi prendere nel 1994 la guida della cucina del ristorante di famiglia. Nel frattempo Raffaele, sommelier certificato, assume la direzione della sala.

Da qui in poi la salita sarà vorticosa: Max guadagna la seconda stella Michelin nel 1996 (imponendosi come il più giovane chef con due stelle Michelin della storia) e la terza stella nel 2002 (di nuovo record: è il più giovane tristellato di sempre).

 

Interno del Calandrino

Bistrot il Calandrino: il banco bar

 

Da allora le attività di famiglia si sono espanse, prima nella roccaforte di Sarmeola di Rubano, località pochi chilometri fuori dal centro di Padova, con l'Hotel Maccaroni /Le Calandre e con il negozio di gastronomia In.gredienti, che si sono sommati al ristorante e al bar pasticceria, al ristorante La Montecchia di Selvazzano Dentro, premiato con una stella Michelin nel 2009, e più recentemente con il Grancaffè Quadri, storico e prestigioso ristorante in Piazza San Marco a Venezia, e con il Caffè Stern di Parigi.

Dalla ristrutturazione della veranda delle Calandre, è nato invece il Calandrino, un bistrot dedicato a un pubblico giovane e informale.

E' un locale che adoro, ci sono stato molte volte e ci torno sempre con grande piacere. Nel tempo le "formule" proposte sono cambiate: nel primo periodo era possibile trovare al Calandrino alcuni dei piatti più famosi delle Calandre, come ad esempio il "Cappuccino di seppie al nero" o il "Risotto alla zafferano con polvere di liquirizia", ma immagino che questa scelta finisse per danneggiare il ristorante principale, quindi nel tempo le due cucine si sono sensibilmente differenziate, e ora il Calandrino propone piatti meno elaborati e ricercati delle Calandre, ma sempre comunque di ottima qualità, preparati espressi con gli stessi ingredienti utilizzati dalla cucina delle Canadre.

L’interno del Calandrino è molto curato ed elegante; si tratta di un ambiente unico che si sviluppa in due sale attigue: la prima si estende di fronte al grande bancone in pietra, che include alcuni sgabelli per comsumare al banco, mentre la seconda si trova nell’invitante zona della pasticceria, separata dalla prima da un accogliente salottino. Il pavimento è in legno scuro, le pareti in vetro, mentre il soffitto presenta travi a vista in legno più chiaro e una copertura in tela bianca. L'effetto complessivo è caldo e ricercato.

Le sale ospitano una decina di tavoli da due persone e appena un paio di tavoli più grandi e comode sedie in pelle imbottite. Ogni tavolo ha un carrellino d'appoggio al fianco, sormontato da una cassetta di vino rovesciata, utile per appoggiare pane e bottiglie.

La tavola è apparecchiata in maniera semplice e minimale: tovaglia all'americana e tovaglioli di tessuto grezzo, posateria moderna e bicchieri di designi. Il pane viene presentato su un piccolo tagliere in legno, e include pane pugliese, pane integrale, grissini (fantastici quelli al curry) e taralli.

Il personale è numeroso, mediamente giovane e il servizio è attento e cordiale, mentre i cuochi operano a vista nella cucina situata dietro al bancone principale.

 

Cicchetti del Calandrino

Bistrot il Calandrino: aperitivo e cicchetti

 

Per l'aperitivo la cucina propone un'ampia quantità di cicchetti, come ad esempio:

  • Sandwich di polenta fritta con il baccalà mantecato (ottimo!),
  • Melanzana in saor (marinata con le cipolle),
  • Insalata di gallina con crema alle erbe,
  • Folpetti al vino (consigliato!),
  • Arancino di riso allo zafferano.

Per accompagnare i cicchetti puoi scegliere tra un'ampia selezione di vini al calice, un cocktail, oppure lo Spritz della casa, rivisitato a base di Barbaresco chinato e acqua tonica.

La carta propone specialità di carne e di pesce, saporiti ed equilibrati, che variano con regolarità. Tra i classici del locale, meritano una citazione la "la Tartara del Calandrino", una deliziosa tartare preparata senza uova e servita con il pane tostato, "l'Astice al vapore con purè aspro", o i "Tagliolini all’aneto con vongole, granchio, calamari, salsa di basilico e pistacchio" oppure, per uno snack, il Club Sandwich con salsa Quadri e il "Big Max", l'hamburgher del Calandrino: si tratta di un hamburger da 150 grammi composto da carne di manzo (80%) e maiale (20%), guarnito con lattuga, scamorza, cipolla stufata all’aceto balsamico, patate fritte in olio extravergine di oliva e ketchup fatto in casa.

Menzione a parte per il coreografico "Carrello dei formaggi", che propone una vasta selezione di formaggi nazionali ed esteri, provenienti dal vicino negozio di alimentari gourmet In.gredienti, da abbinare alla fantasiose confetture prodotte in casa, come ad esempio la confettura alla melanzana e pan di spezie, quella all'albicocca e caffè, la composta di pepi e la mostarda di pere.

 

Un piatto del Calandrino

Bistrot il Calandrino: mazzancolle al vapore con purè aspro

 

Nei giorni feriali è anche disponibile il Piatto Unico, una combinazione di primo, secondo e contorno, più un piccolo assaggio dalla pasticceria.

La carta dei vini è sorprendentemente fornita, e dispone di oltre 250 etichette di vini nazionali ed esteri, con almeno una decina di proposte al calice.

Davvero ottimi i dolci e il caffè: la mattina il locale opera come bar pasticceria, e sforna un'ottima varietà di torte, cioccolatini, praline e soprattutto bellissimi, quanto buoni pasticcini mignon, serviti con caffè proveniente dalla storica torrefazione "Giamaica Caffè" di Verona.

In passato erano disponibili alcuni menu di degustazione, come "I grandi classici del Calandrino", ma questa formula è stata poi modificata con l'introduzione di percorsi che permettono di scegliere tra due o tre piatti del menu più un dolce a un prezzo prestabilito.

Il Big Max del Calandrino

Bistrot il Calandrino: il Big Max

 

Il Calandrino: per concludere

E' chiaro, sono di parte. Adoro il Calandrino, lo frequento sempre con grande piacere e lo considero uno dei migliori ristoranti di Padova e Provincia.

Riepilogando gli aspetti positivi: ambiente caldo ed elegante, ottimo servizio, selezione di vini fantastica (è la stessa cantina delle Calandre), una cucina gourmet moderna e varia, per quanto meno elaborata di quella proposta alle Calandre, ottima pasticceria e caffetteria. Il tutto curato e gestito in maniera attenta e cordiale, a un prezzo da buon ristorante.

Il difetto principale è invece la posizione non molto felice: il Calandrino (così come le Calandre) si affaccia su una statale molto trafficata e rumorosa e Sarmeola di Rubano non è certo Venezia, ma una località un po' anonima della prima periferia padovana.

Per concludere, è bene ricordare che il Calandrino e Le Calandre sono due ristoranti diversi, con piatti e prezzi molto diversi tra loro, e non vanno confusi. Personalmente, sono un fan della cucina di Massimiliano e ritengo che il Calandrino sia un'ottima soluzione per avvicinarsi alla sua cucina in maniera sostenibile.

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Il Calandrino: riferimenti

Dall'uscita Padova Ovest dell'autostrada A4, segui le indicazioni per Padova e imbocca Corso Australia, quindi svolta a destra in Via Chiesanuova, in direzione Rubano. Il Calandrino è affacciato, subito dopo Sarmeola di Rubano, sulla Strada Statale che porta a Mestrino.

 

Bistrot il Calandrino
Indirizzo: Via Liguria 1, Sarmeola di Rubano (PD)
Telefono: +39 049650336
Web: www.alajmo.it
Specialità: Cucina gourmet.
Orari: Chiuso la domenica sera.

 

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