Villa Contarini a Piazzola, la Versailles del Veneto

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Alla scoperta di Villa Contarini, una delle ville venete più imponenti e sfarzose: ecco uno dei tesori nascosti nella provincia padovana.

 

A circa metà della strada che porta da Padova a Cittadella si trova Piazzola sul Brenta, un piccolo comune dove sorge Villa Contarini (Camerini), una delle più grandi residenze patrizie venete, definita la “Versailles del Veneto”. La sua realizzazione risale al sedicesimo secolo, periodo in cui si sviluppò il fenomeno delle Ville Venete, prestigiose residenze di campagna fatte costruire dai nobili veneziani della Serenissima nei "Domini di Terraferma".

Il nucleo centrale di Villa Contarini fu progettato da Andrea Palladio, architetto simbolo di questo periodo, che diede origine a uno stile architettonico ispirato ai principi classici romani, che prosperò per secoli - influendo in maniera fondamentale sul neoclassicismo - e si estese dal Veneto prima a tutta l'Europa e poi a tutto il mondo.

 

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Villa Contarini

Villa Contarini: il nucleo centrale

 

Cenni storici: dai Contarini ad oggi

La villa fu realizzata nella metà del 1500 per volere di Paolo e Francesco Contarini, membri di una delle più celebri casate venete, con la costruzione del nucleo centrale ad opera (probabilmente) di Andrea Palladio, impegnato in quel periodo nella realizzazione di altre ville venete della zona.

Alla realizzazione della villa parteciparono comunque altri illustri architetti, come Vincenzo Scamozzi e Baldassare Longhena.

Il nucleo fu ricavato dalla struttura di un pre-esistente Castello Carrarese, sorto sulle rive del Brenta e subì nel tempo diversi ampliamenti e rifacimenti. Un secolo più tardi l'edificio assunse un aspetto più sfarzoso, quando Marco Contarini fece costruire le due ali esterne e conferì al palazzo l'attuale aspetto barocco che lo contraddistingue.

In seguito, l'edificio passò in proprietà ai Giovannelli e successivamente ai Correr, finendo per subire una drastica declassazione che la ridusse a dimora per usi agricoli.

Nella metà del 1800 Villa Contarini fu acquisita dalla ricca famiglia Camerini, che proseguì i lavori di restauro, portando l'edificio al suo attuale assetto. Da allora la Villa è chiamata comunemente Contarini/Camerini.

Verso la fine del diciannovesimo secolo, la villa fu arricchita dalla presenza di un parco in stile inglese comprensivo di laghetto, peschiere e una grande oasi faunistica. L'intera proprietà subì però un nuovo periodo di degrado dopo il secondo conflitto mondiale.

Negli anni settanta, grazie all'intervento di Giordano Emilio Ghirardi e dell'Ente Ville Venete, la villa fu sottoposta a ulteriori restauri e aperta al pubblico. Nel 2005 fu acquisita dalla Regione Veneto ed è attualmente gestita dalla Fondazione Giordano Emilio Ghirardi, che organizza e ospita numerosi eventi di carattere culturale, come concerti ed esposizioni artistiche.

 

Villa Contarini

Villa Contarini (Camerini): l'intero complesso

 

La struttura di Villa Contarini

Villa Contarini si trova nel cuore di Piazzola sul Brenta, a metà strada tra Padova (circa 20 chilometri in direzione nord) e Cittadella. L'accesso alla villa è consentito da un viale, intitolato a Silvestro Camerini, che sfocia su un grande spazio aperto di forma semicircolare detto "Anfiteatro Camerini". L'impatto scenico di tutta la struttura è monumentale e di grande effetto.

Il lato sud-ovest della piazza è incorniciato da un emiciclo porticato, che si raccorda con la villa attraverso il "Corridore", una galleria coperta collegata all'estremità dell'ala ovest della villa. Il progetto originario prevedeva una omologa struttura sul lato est, che non fu però mai realizzata, presumibilmente per mancanza di fondi.

Nell'estremità nord-orientale dell'emiciclo si trova ll Tempietto di San Benigno, di pianta circolare, realizzato nel 1770 da Tommaso Temanza e ispirato a quello progettato da Andrea Palladio presso Villa Barbaro a Maser (in provincia di Treviso). Alle spalle del tempietto si sviluppano i Chiostri dell’antico conservatorio femminile chiamato "Loco delle Vergini", dove si insegnavano il canto, la musica strumentale e il ricamo.

La villa è separata dall'anfiteatro da due canali artificiali che alimentano la caratteristiche peschiera situata ad ovest, dove si trovano anche le scuderie porticate e le barchesse.

 

Villa Contarini

Villa Contarini: raccordo tra il "Corridore" e l'emiciclo

 

La facciata della villa è preceduta da un piccolo giardino dove si innesta un viale d'accesso ornato da una fontana. Nella parte est del giardino si trova una Cappella privata di pianta circolare ricoperta da una cupola, opera di Eugenio Maestri. L'ingresso della cappella è "sorvegliato" da due leoni in bronzo dello scultore Luigi Ceccon. La Cappella contiene un monumento dedicato al Duca Silvestro Camerini, scolpito da Giovanni Dupré con figure che rappresentano la Beneficenza e la Riconoscenza.

La parte centrale dell'edificio rappresenta il nucleo storico della villa, di origine palladiana, strutturato su tre piani (più il piano terra), sul quale si innestano due lunghe "ali" più basse, che portano la lunghezza della facciata a ben 180 metri di estensione. L'ingresso, rialzato, è raggiungibile attraverso una piccola scalinata, e porta a un vestibolo che conduce nel piano principale.

Al piano terra si trova invece la Sala del Pozzo, un grande ambiente che prende il nome da una imponente vera da pozzo quattrocentesca.

L'ala orientale ospita il Museo Lapidario, una collezione di lapidi, decorazioni e frammenti architettonici di epoche diverse, provenienti dalle isole greche e trasferite dal Museo Naniano agli inizi del Novecento, mentre nell'ala occidentale si trova la Sala delle Conchiglie, una lunga galleria chiusa da vetrate (in origine si trattava di un loggiato aperto), decorata con rilievi e cornici di conchiglie, che riproducono forme del mondo marino come granchi, ancore e cavallucci marini.

 

Villa Contarini

Villa Contarini: Sala delle Conchiglie

 

La Sala subì danni ingenti nel Corso dell'Ottocento, quando fu utilizzata come scuderia dalle truppe di occupazione austriache, ma è stata ottimamente restaurata negli anni venti. Alle sue spalle si trovano gli ambienti chiamati "Cantine dei Tedeschi" - normalmente chiusi al pubblico - che durante la Seconda Guerra Mondiale furono utilizzate come mensa dai soldati tedeschi, che la decorarono con alcune pitture ancora visibili.

Al primo piano, superato il vestibolo, si accede all'Auditorio, una sala che si caratterizza per l'eccellente acustica, ancora oggi utilizzata per ospitare concerti di musica da camera. Un'apertura ottagonale posta sul soffitto, consente il passaggio della musica dalla sovrastante Sala della chitarra rovesciata. Sulle pareti si trovano quattro nicchie che ospitano delle statue in gesso raffiguranti le Stagioni.

Di fianco all'Auditorio si aprono alcune salette conviviali, che prendono il nome dalla funzione d'uso: Sala di lettura, Sala del biliardo, Sala da pranzo e Sala da fumo. Nell'ala occidentale si trova la splendida Sala da Ballo (o Sala degli Stucchi), riccamente decorata con stucchi e affreschi, tra cui il "Naufragio con la liberazione di uno schiavo" del pittore veneziano Carlo Saraceni e il grande affresco che orna il soffitto dal titolo "La Virtù che scaccia il Vizio" attribuibile a Gerolamo Pellegrini.

 

Villa Contarini

Villa Contarini: la Sala da Ballo

 

Nell'ala orientale spicca invece la "Sala del ratto di Proserpina", affrescato con una scena tratta dalle Metamorfosi di Ovidio, opera di Michele Primon.

Al secondo piano si trovano vari ambienti privati, come la Biblioteca, composta da testi di scienze giuridiche e agrarie, testi e partiture musicali, le stanze da letto del Duca e della Duchessa, e la splendida Sala degli Specchi, in stile rococò, decorata con vetri e specchi, e un soffitto a tempera dipinto da Marzio Moro.

Il terzo piano ospita la grande "Sala della musica o della chitarra rovesciata": la sala è stata costruita nella seconda metà del seicento, ed ha un conformazione particolare, simile a quella di una cassa armonica. La musica, suonata da musicisti posizionati nei ballatoi, si riflette nel controsoffitto in legno e si diffonde nell'Auditorio attraverso l'apertura ottagonale del pavimento. Il soffitto è decorato con un pannello raffigurante Apollo e le Muse, opera di Vittorio Tessari.

 Villa Contarini

Villa Contarini: Sala degli Specchi

 

Il Parco di Villa Contarini

Alle spalle della Villa si trova un grande parco all'inglese di ben 40 ettari: il suo aspetto attuale risale alla fine dell'Ottocento, quando Paolo Contarini fece ampliare l'originario giardino seicentesco, integrandolo con un sistema di canali di irrigazione, lunghi viali alberati, un ippodromo (oggi perduto), e un laghetto di circa quattro ettari nella parte orientale.

Il laghetto, un tempo dedicato alle gite in barca, è circondato da una folta macchia di alberi ad alto fusto, molti dei quali di origine esotica ed è collegato tramite un ponte in ferro a un'isoletta centrale, dove è collocata una statua che rappresenta il "Cristo delle acque", opera in bronzo di Luigi Bistolfi.

Tra le peschiere e il laghetto si trova una collinetta artificiale che ingloba una ghiacciaia, utilizzata per la conservazione del ghiaccio durante la stagione calda, dotata di un percorso che culmina in un piccolo belvedere.

La parte occidentale del parco è invece caratterizzata da una lunga serie di sentieri, che corrono attraverso filari di pioppi neri e sono circondati da una zona boscosa che include piante secolari, ippocastani, platani e tigli.

Il parco rappresenta un ecosistema protetto nel quale trovano ospitalità rare specie di uccelli acquatici, come gli aironi cinerini e vari rapaci.

 

Villa Contarini

Villa Contarini: il laghetto e l'isola centrale

 

Villa Contarini: riferimenti

Villa Contarini è visitabile tutti i giorni, domeniche e festivi inclusi, tranne il mercoledì. Nel periodo invernale (da novembre a febbraio inclusi) la villa è aperta dalle ore 10.00 alle ore 16.00, mentre nel resto dell'anno è aperta dalle 9.00 alle 19.00.

Il biglietto d'ingresso intero costa €7,00. E' previsto un biglietto ridotto al costo di €5,00 per comitive (minimo 20 persone, su prenotazione), studenti e over 65. Per i ragazzi dai 5 ai 14 anni è previsto un biglietto ridotto al costo di €3,50, mentre per i bambini fino a 5 anni l'ingresso è gratuito.

Per le famiglie è previsto un biglietto promozionale, che include due adulti e fino a tre Under 14 al costo di €14,00.

Per la visita della Villa, il servizio di accompagnamento obbligatorio è incluso nel biglietto di ingresso.
E' inoltre disponibile un biglietto unico per la visita del solo Parco al prezzo di €3,50.

 

Villa Contarini

Villa Contarini: ala ovest e Cappella

 

Ogni ultima domenica del mese l'Anfiteatro Camerini è sede di un grande Mercatino dell'antiquariato. Da alcuni anni, nei mesi di Giugno e Luglio ospita l'Hydrogen Festival, un grande evento musicale che porta a Piazzola importanti nomi della musica nazionale ed estera.

Scopri tutte le ville venete a Padova e provincia e visita le sezione di questo sito dedicata alla Provincia di Padova! Se ti è piaciuto questo articolo, che ne dici di consigliarlo con un +1?

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Villa Contarini
Indirizzo: Via Luigi Camerini 1, Piazzola sul Brenta (PD)
Telefono: +39 877 8273
Web: www.villacontarini.eu

 

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