Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte

I Musei di Padova
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Il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte è ospitato all'interno del Liviano e include la Collezione Mantova Benavides, le Sale delle collezioni didattiche e la Gipsoteca di scultura classica.


La storia del Museo di Scienze archeologiche inizia con la donazione all'Università di Padova nel 1773 delle raccolte Vallisneri, una importante collezione privata che prese il nome di "Gabinetto di storia naturale".

Nel 1805 la parte archeologica ed antiquaria della collezione venne separata dalle altre e assunse il nome di "Gabinetto delle Antichità", a cui, nel primo decennio del Novecento, venne aggiunta la gipsoteca di scultura classica.

Il museo è ospitato al quarto piano del Palazzo Liviano, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Padova, progettata dall'architetto Gio Ponti. Per questo è comunemente conosciuto come Museo del Liviano. La sede si articola in 14 sale e tre sezioni dedicate rispettivamente al collezionismo di antichità, alla cultura materiale e alla gipsoteca.

Nel corso degli anni Sessanta il museo cambiò nome ed assunse l'attuale denominazione di Museo di Scienze archeologiche e d'Arte, e nel 1975 fu aperto per la prima volta al pubblico esterno all'Università.

Dal 1999 al 2004, la sede è stata oggetto di un profondo intervento di restauro architettonico, e di riallestimento delle collezioni secondo i più moderni criteri museologici, mantenendo comunque le tre sezioni originarie: la Collezione Mantova Benavides, le Sale delle collezioni didattiche e la Gipsoteca.

 

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Il Museo di Scienze archeologiche e d'Arte

 

Collezione Marco Mantova Benavides

La prima sezione ospita oggetti d'arte e antichità provenienti dalla collezione iniziata da Marco Mantova Benavides nel Sedicesimo secolo, in seguito acquisita da Antonio Vallisneri, medico e naturalista titolare della Cattedra di Medicina dell'Università di Padova.

La sala, completamente riallestita nel 2008, è dedicata ai bozzetti e modelli di bottega di artisti del Sedicesimo secolo, come Bartolomeo Ammannati e Alessandro Vittoria, e privilegia il ritratto antico. L’esposizione presenta bozzetti e produzioni di bottega, come terrecotte, marmi e bozzetti rinascimentali, e si sofferma sul ritratto antico che illustra personaggi illustri dell’antichità romana, imperatori e divinità.

L’esposizione termina infine con la scultura antica: tra i manufatti più interessanti ci sono una statuetta votiva di Atena, originale d'arte greca del Quarto secolo Avanti Cristo e una  copia antica in marmo dell'Eros che allenta l'arco di Lisippo.

 

 Museo Liviano

Il Museo di Scienze archeologiche e d'Arte


Salette didattiche

La seconda sezione, allestita in 12 salette, ospita un'ampia rassegna cronologica di materiali d'uso quotidiano, come ceramiche, piccole sculture e bronzi proveniuenti da varie aree del mediterraneo, come Egitto, Cipro, Grecia e Italia.

Particolarmente nutrita è la collezione cronologia greca, che spazia dalla ceramica corinzia alla ceramica attica, alle varie produzioni magnogreche sino alla tarda ceramica altoadriatica, a cui si aggiungono varie produzioni ceramiche italiche, la ceramica etrusca e la terra sigillata romana. Infine una saletta è dedicata alle produzioni vetrarie di età romana.

Non mancano tuttavia i materiali dal territorio. Si segnalano in particolare alcune steli provenienti da Padova e una campionatura di tombe scavate negli anni Settanta nella necropoli veneta del Piovego.

 Museo Liviano

Afrodite accovacciata, Doidalsa

 

Gipsoteca

La gipsoteca è una raccolta di riproduzioni in gesso di statue in bronzo, marmo e terracotta, finalizzata allo studio della scultura classica. Questo settore del Museo fu concepito da Gio Ponti a imitazione dell'atrio di una domus romana e costiutuisce uno spazio di grande impatto.

Si tratta di una grande sala rettangolare, il cui spazio centrale è delimitato da colonne che circoscrivono una vasca - l'impluvio - sovrastata da un'ampia apertura sul soffitto. Sul lato stretto opposto all'ingresso si trova uno scenografico emiciclo, che contiene il calco dell’Hermes con Dioniso bambino, scolpito di Prassitele nel Quarto secolo Avanti Cristo.

Sul lato meridionale si trova un muro divisorio in cui trovano posto la Collezione Lazzarini, che comprende campioni di marmi usati nell’edilizia antica e la Collezione Ongaro, che include 11 calchi minoici donati nel 1916.

Per finire, nel 1980 la collezione è stata ampliata con i calchi di 11 opere provenienti dal Museo Correr di Venezia.

 

Museo Liviano

Hermes con Dioniso bambino, Prassitele

 

Riferimenti

Il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte è visitabile solo su prenotazione. La visita guidata ha una durata di circa 2 ore, con un massimo di 25 persone a turno. È previsto un piccolo contributo.

Il Museo propone inoltre una serie di attività didattiche dedicate alle scuole, strutturate intorno a nuclei tematici, a cui possono essere abbinati dei laboratori pratici (disegno, calco, modellazione con la creta, epigrafia), sempre su prenotazione.

 

Scopri tutte le informazioni per visitare Padova nella sezione dedicata di questo sito! Se ti è piaciuto questo articolo, che ne dici di consigliarlo con un +1?

Il Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte è un piccolo gioiello, poco conosciuto e poco visitato (oltre che poco accessivile). Se lo hai visitato fammelo sapere nei commenti!

 

Museo di Scienze Archeologiche e d'Arte
Indirizzo: Piazza Capitaniato 7, Padova
Telefono: +39 049 8274611
Web: www.musei.unipd.it/archeologia

 

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